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	<title>INSIEME PER IL FUTURO</title>
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	<description>...UN NUOVO CORSO PER URBANA</description>
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		<title>Resoconto degli ultimi consigli comunali</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 14:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzettog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atti Comunali]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, ritorniamo dopo qualche mese ad aggiornare la nostra rubrica sui resoconti dei consigli comunali; la nostra non è stata tanto negligenza, quanto una consapevolezza del contenuto prettamente tecnico di molte delle delibere discusse. Inoltre, l&#8217;argomento più pregnante che ha attraversato tutti gli ultimi consigli è stato lo stato dell&#8217;Unione dei comuni, cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Salve a tutti, ritorniamo dopo qualche mese ad aggiornare la nostra rubrica sui resoconti dei consigli comunali; la nostra non è stata tanto negligenza, quanto una consapevolezza del contenuto prettamente tecnico di molte delle delibere discusse. Inoltre, l&#8217;argomento più pregnante che ha attraversato tutti gli ultimi consigli è stato lo stato dell&#8217;Unione dei comuni, cui è stata dedicata l&#8217;intera ultima assemblea comunale del 31/10, in cui abbiamo presentato le nostre osservazioni e di cui abbiamo già <a href="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/uploads/Articolo-unione.pdf">abbondantemente riferito</a>. [<a href="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/uploads/Resoconto-consigli-comunali-precedenti.pdf">versione pdf</a>]<span id="more-547"></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; page-break-before: auto;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Per quanto riguarda i consigli da aprile in avanti, vi vogliamo segnalare le delibere e le interrogazioni che hanno dato vita a un po&#8217; di dibattito. Dal punto di vista delle <strong>finanze comunali</strong> sono stati discussi il bilancio di consultivo del 2010, una variazione di bilancio e la verifica degli equilibri finanziari del comune. Da queste discussioni è emerso come l&#8217;avanzo di bilancio lasciato dalla precedente amministrazione, pari a circa 130000€ a fine 2009, sia andato via via assottigliandosi, arrivando ad oggi ad una cifra di circa 36000€. <span style="text-decoration: underline;">E la situazione sarebbe stata ancor più difficile se non vi fossero state verso fine anno nuove entrate per circa 32.700€</span>, derivanti da maggiori trasferimenti dello stato (6.700€) ma soprattutto dal canone per la nuova antenna per telefonia mobile che è stata installata in zona industriale (26.000€). La <strong>situazione finanziaria non è quindi delle migliori</strong>, ancor più se si considerano gli interessi che il Comune sta pagando per le spese sostenute per la realizzazione della Casa della comunità e la ristrutturazione dell&#8217;asilo di San Salvaro e che dovrebbero essere coperte dai contributi di  Regione e Provincia,  previsti ma non ancora erogati. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Tra le voci di spesa che più ci hanno incuriosito, soprattutto per l&#8217;entità, troviamo i costi sostenuti per il <strong>parco giochi</strong> realizzato nelle vicinanze del campo sportivo, pari a <strong>19.000€</strong>; abbiamo chiesto in consiglio se la cifra non fosse troppo elevata e ci è stato risposto che l&#8217;amministrazione va fiera di questa opera e che i costi coprono anche la recinzione e le pavimentazioni di alcuni tratti di prato. Ribadiamo che non c&#8217;è nulla da eccepire sulla bontà dell&#8217;iniziativa, ma il costo ci sembra comunque molto importante, viste anche le considerazioni già riportate sull&#8217;attuale situazione di bilancio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Per quanto riguarda invece le interrogazioni consiliari, vi segnaliamo quelle presentate dal nostro gruppo inerenti il <strong>nuovo impianto di telefonia Ericsson</strong> (di cui abbiamo già trattato in un <a href="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/uploads/articolo_telefonia_ERICSSON_H3G.pdf">precedente articolo</a>) e soprattutto sull&#8217;<strong>applicazione della T.I.A.</strong> (la Tariffa per l&#8217;asporto rifiuti) alle imprese.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Da un&#8217;analisi che abbiamo svolto sul regolamento approvato dalla giunta con del. n.15 del 10/03/2011 e  dalle segnalazioni pervenuteci da alcune imprese, ci siamo resi conto di una differenza sostanziale sulle tariffe predisposte per le utenze residenziali e non. In particolare si fa pagare alle sole utenze non domestiche (attività commerciali e produttive) il cosiddetto “recupero per l&#8217;esercizio 2010”. In pratica ogni anno il bacino Padova 3, che gestisce l&#8217;asporto rifiuti, stima quanto costerà il servizio e di conseguenza determina le tariffe, in modo che quanto introitato copra interamente le spese sostenute; se la stima iniziale è errata o se quanto introitato è inferiore all&#8217;atteso si crea un buco che deve essere ripianato dai contribuenti (in questo conteggio non rientra chi evade la tassa, che dovrebbe essere soggetto a verifica e eventuale recupero di quanto dovuto). Ma quali contribuenti? Non tutti, ma solo le utenze <strong>non</strong> <strong>domestiche</strong>, come è stabilito nel regolamento approvato dalla Giunta.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Ora una scelta di questo tipo può essere sensata e condivisibile, perché decide di non aggravare  troppo i bilanci delle famiglie, ma ci sembra vada in <strong>totale controtendenza col tanto sbandierato contributo alla imprese</strong>, che nel 2010 è stato erogato proprio come restituzione di parte della tassa pagata per l&#8217;asporto rifiuti. In altre parole <strong>ciò che viene dato un anno viene tolto quello successivo</strong> (e in alcuni casi abbiamo potuto constatare che quanto richiesto in più quest&#8217;anno è maggiore del contributo erogato nel 2010).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Quando abbiamo chiesto lumi in consiglio ci è stato detto che all&#8217;Amministrazione risultava che tutte le utenze dovessero pagare questo squilibrio (ma la cosa non è vera&#8230;basta che ognuno di voi verifichi la composizione della propria TIA quando arriva da pagare) e che comunque le iniziative per le imprese portate avanti sono molteplici, oltre al succitato contributo. <span style="text-decoration: underline;">Lascio a voi e soprattutto alle imprese ogni giudizio</span>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">Un cenno merita sicuramente il prolungamento della <strong>SR10bis</strong>, che da Carceri arriverà fino a Legnago. Negli ultimi consigli abbiamo affrontato le ultime formalità burocratiche necessarie per poter indire la gara e iniziare finalmente questa opera. La brutta notizia è che, tanto per cambiare, <strong>non ci sono tutti i fondi necessari</strong>: per questo motivo la proposta in gara sarà quella di un project financing. In pratica delle imprese si prenderanno in carico di costruire la nuova strada e in cambio, oltre a una parte di investimenti pubblici, <strong>metteranno un pedaggio sull&#8217;utilizzo della strada</strong>; a voce è stato garantito che i<span style="text-decoration: underline;"> residenti nei comuni attraversati dalla strada (tra cui Urbana) saranno esentati</span>, ma nulla è sicuro. Va da sé che questa soluzione non fa piacere a nessuno: l&#8217;idea di pagare un pedaggio per una strada a due corsie sembra quasi una presa in giro per chi come noi aspetta questa infrastruttura da quarant&#8217;anni; l&#8217;alternativa però che viene proposta a livello regionale è semplicemente quella di non realizzare l&#8217;opera. C&#8217;è poi il problema dei residenti nei comuni su cui non passerà il nuovo tracciato, ma che dovranno necessariamente utilizzare la strada per raggiungere in tempi brevi il nuovo ospedale unico a Schiavonia: è giusto che loro debbano pagare il pedaggio? Se non altro questa nuova arteria permetterà una decongestione della vecchia SR10, liberandola dal traffico pesante.</span></span></p>
<p style="padding-left: 270px;">Il Gruppo consigliare</p>
<p style="padding-left: 270px;">Insieme per il Futuro</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: small;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;"><br />
</span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/12/28/resoconto-degli-ultimi-consigli-comunali/" target="_blank"><img src="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/12/28/resoconto-degli-ultimi-consigli-comunali/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;unione demolita &#8211; parte seconda</title>
		<link>http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/11/14/lunione-demolita-parte-seconda/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 16:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzettog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atti Comunali]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, continua la nostra descrizione degli eventi che in quest&#8217;ultimo anno hanno interessato e profondamente segnato l&#8217;Unione dei comuni della Sculdascia. Vi avevamo dato conto nel precedente aricolo di come fosse partito, tra mille dubbi il &#8220;progetto Azienda&#8221;, che voleva riorganizzare in maniera profonda l&#8217;organizzazione dei Comuni e dell&#8217;Unione stessa. [scarica l'articolo completo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Salve a tutti, continua la nostra descrizione degli eventi che in quest&#8217;ultimo anno hanno interessato e profondamente segnato l&#8217;Unione dei comuni della Sculdascia. Vi avevamo dato conto nel precedente aricolo di come fosse partito, tra mille dubbi il &#8220;progetto Azienda&#8221;, che voleva riorganizzare in maniera profonda l&#8217;organizzazione dei Comuni e dell&#8217;Unione stessa. [<a href="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/uploads/Articolo-unione.pdf">scarica l'articolo completo in pdf</a>].</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;"><span id="more-532"></span>Già nelle prime settimane di vita della nuova struttura cominciano ad emergere alcune criticità, in parte legate ad una contingente carenza di personale determinatasi nei comuni di Castelbaldo e Masi. E&#8217; però sulla attribuzione della dirigenza dell&#8217;area &#8220;Ragioneria e bilanci&#8221; della nuova &#8220;Unione-Azienda&#8221; che si crea il primo vero cortocircuito: la persona che era stata scelta, un tecnico del comune di Casale, prima accetta (ma senza volere la responsabilità del bilancio dell&#8217;Unione, che viene mantenuto in carico al direttore Marino), poi di fronte alle difficoltà incontrate con alcuni colleghi di altri Comuni, decide di non poter gestire la situazione e lascia l&#8217;incarico; il dott. Marino si propone quindi di prendere la responsabilità di tutta l&#8217;area.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">A questo punto succede un finimondo (e siamo appena a marzo): nelle seguenti riunioni di giunta e di Consiglio il sindaco di Castelbaldo attacca duramente il direttore dell&#8217;Unione, accusandolo di operare senza il minimo controllo da parte delle Giunta e di voler accentrare tutto nelle proprie mani. Viene inoltre sollevato il problema di una influenza troppo elevata del comune di Casale sull&#8217;Unione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">In conseguenza di questi scontri verbali molto accesi si dimettono nell&#8217;ordine: il direttore Marino, il sindaco di Castelbaldo che esce dalla Giunta e il Presidente stesso dell&#8217;Unione, il sindaco Modenese. A questo punto inizia un periodo di empasse durato alcuni mesi e che si sta risolvendo, in maniera alquanto negativa, in questi ultimi giorni.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Innanzitutto è <span style="text-decoration: underline;">stato ritirato in toto il “Progetto Azienda”</span>, restituendo ai singoli Comuni la vecchia organizzazione di lavoro e di personale; si è successivamente cercato di trovare chi, tra i rimanenti tre Sindaci, volesse fare il presidente, visto che le dimissioni di Modenese sono state irrevocabili.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Dopo tre-quattro m<span style="background: transparent">esi di indecisione, ha accettato l&#8217;incarico il sindaco di Masi, d.ssa De Marchi, coadiuvata da un direttore “a tempo”,  il dott. Fortin, che già guida l&#8217;Unione “Brenta”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%">Dopo tre-quattro mesi di indecisione, ha accettato l&#8217;incarico il sindaco di Masi, d.ssa De Marchi, coadiuvata da un direttore “a tempo”,  il dott. Fortin, che già guida l&#8217;Unione “Brenta”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%">Negli ultimi consigli dell&#8217;ente però il sindaco Modenese ha espresso la volontà di far uscire il proprio comune, mettendo di fatto la parola fine su questa tormentata vicenda. L&#8217;ultimo consiglio comunale del 31 ottobre ha sancito dal punto di vista formale la chiusura dell&#8217;Ente, con una delibera che ha bloccato il meccanismo di tacito rinnovo della durata dell&#8217;Unione. A questa delibera solo noi abbiamo votato simbolicamente  in maniera contraria, per sottolineare la nostra contrarietà allo scioglimento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%">I problemi derivanti dall&#8217;aver scelto questa strada sono comunque non pochi, soprattutto per i  Comuni di dimensione  ridotta (Urbana, Masi e Castelbaldo):</p>
<ul>
<li><strong>Impossibilità 	di gestire i servizi</strong>, che per legge dovrebbero comunque essere 	erogati in forma associata: si va quindi verso la creazione di 	convenzioni o di nuove forme di associazione. Resta comunque da 	chiedersi perché, se questa è la strada, non si sia scelto di 	proseguire con una struttura già esistente.</li>
<li>i 	<strong>debiti dell&#8217;Unione da ripianare</strong>: oltre alla vicenda dei mutui 	mai estinti per l&#8217;acquisto degli ecocentri, è emersa da un&#8217;ultima 	ricognizione un fardello di 200000€ di crediti praticamente 	inesigibili, derivanti dalla tassa asporto rifiuti e da multe della 	Polizia Locale mai pagate. Tutti questi oneri andranno a pesare 	direttamente sui bilanci comunali.</li>
<li>per 	il comune di Urbana, il <strong>mancato introito per l&#8217;affitto</strong> all&#8217;Unione dei locali di sua proprietà (pari a 8000€ l&#8217;anno).</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%">Questi sono i fatti, in sintesi, che si sono susseguiti in questi mesi. Ognuno può fare le proprie valutazioni, le nostre sono assolutamente critiche, visto che più volte ci siamo espressi, anche in Consiglio comunale, a favore di scelte che potessero rilanciare l&#8217;Ente invece di affossarlo. A questo punto  però sorgono alcune domande che probabilmente resteranno prive di risposta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="text-decoration: underline;">Perchè scegliere tra tanti il dott. Marino per il rilancio dell&#8217;Unione?</span> Era sì persona che aveva già esperienza in questo ambito, ma gli enti da lui gestiti in precedenza erano finiti in liquidazione! Inoltre, a conti fatti, non è stato in grado di pianificare adeguatamente la riorganizzazione e si è dimostrato assolutamente incapace di gestirla e di interloquire con chi, nella giunta dell&#8217;Unione, dissentiva dal suo operato. Evidentemente chi al primo attacco lascia il suo posto di lavoro, di quel posto non aveva una grande necessità e a quel  progetto credeva poco.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="text-decoration: underline;">Com&#8217;è possibile che amministratori anche di esperienza, abbiano pensato di poter gestire con così poca pianificazione un processo che, anche a loro dire, era epocale e modificava radicalmente la struttura e il modo di lavorare dei comuni?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="text-decoration: underline;">Chi ci guadagnerà dallo scioglimento di questa Unione?</span> Non certo i cittadini, che vedranno ridotti i servizi, sia quelli erogati in precedenza dall&#8217;Unione che quelli forniti in proprio dai Comuni, visti i debiti che ci saranno da pagare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="text-decoration: underline;">Com&#8217;è possibile che quattro Sindaci</span>, di fronte a tutte le problematiche relative allo scioglimento, <span style="text-decoration: underline;">non abbiamo saputo o voluto cercare una sintesi tra le diverse opinioni</span>, che è poi uno dei compiti fondamentali della politica, e si siano invece arroccati su posizioni inconciliabili? Ancor più grave è a nostro avviso la posizione assunta <strong>dal Sindaco di Urbana</strong>, che più volte, dopo la bocciatura del “progetto Azienda”, ha affermato “di <strong>non voler più perdere il proprio tempo</strong>” a cercare di trovare soluzioni alternative, lasciando a chi aveva sollevato le problematiche (cioè Castelbaldo e Masi) il compito di trovare strade alternative: ci spiace, ma <strong>non è in questo modo che si risolvono i problemi</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%">Abbiamo sollevato queste perplessità anche nel consiglio comunale del 31 ottobre, ricevendo come risposta di portare le nostre osservazioni  ai sindaci di Castelbaldo e Masi: vien quasi da dire “come non detto, non c&#8217;è più sordo di chi non vuol sentire”, o più verosimilmente <strong>di chi non ha mai voluto in realtà tener in piedi l&#8217;Unione</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%">
<p style="padding-left: 300px;">Il Gruppo consigliare</p>
<p style="padding-left: 300px;">Insieme per il Futuro</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/11/14/lunione-demolita-parte-seconda/" target="_blank"><img src="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/11/14/lunione-demolita-parte-seconda/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;unione demolita &#8211; parte prima</title>
		<link>http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/10/29/lunione-demolita-parte-prima/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 15:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzettog</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti,
 da tempo avevamo promesso di tenervi aggiornati sull&#8217;evoluzione (o forse sarebbe meglio dire l&#8217;involuzione) della situazione dell&#8217;Unione dei Comuni della Sculdascia. Finalmente ci sono stata delle svolte nella situazione di stallo che è perdurata per mesi. Procediamo però un po&#8217; con ordine e cerchiamo di ripercorrere l&#8217;ultimo anno di questo tanto vituperato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Salve a tutti,</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;"> da tempo avevamo promesso di tenervi aggiornati sull&#8217;evoluzione (o forse sarebbe meglio dire l&#8217;involuzione) della situazione dell&#8217;Unione dei Comuni della Sculdascia. Finalmente ci sono stata delle svolte nella situazione di stallo che è perdurata per mesi. Procediamo però un po&#8217; con ordine e cerchiamo di ripercorrere l&#8217;ultimo anno di questo tanto vituperato Ente, in costante bilico tra il rilancio e la chiusura.<span id="more-517"></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Alla fine del 2009 venne votata dal consiglio comunale una modifica allo statuto dell&#8217;Unione che in pratica sanciva l&#8217;introduzione della figura del direttore generale e la possibilità di portare in questo ente nuovi servizi, con la volontà di potenziarne l&#8217;efficacia. Come gruppo consigliare avevamo appoggiato questa scelta perché abbiamo sempre creduto che un comune di piccole dimensioni come il nostro non potesse garantire servizi adeguati da solo (a meno di farli pagare il doppio alla cittadinanza).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Poco dopo ci venne presentato il <span style="text-decoration: underline;">dott. Marino</span> come nuovo direttore, figura in parte controversa, visto che le due unioni da lui guidate in precedenza erano state portate alla chiusura. I primi passi del nuovo dirigente comunque sembravano nella giusta direzione e il resoconto sullo stato dell&#8217;Unione, da lui presentato già a fine 2009, spiegava numeri alla mano che:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;">come 	avevamo sempre sostenuto,<strong> l&#8217;unione era un modo conveniente per 	fornire servizi indispensabili</strong> al cittadino;</span></li>
<li><span style="font-size: small;">come 	avevamo sempre sostenuto, <strong>l&#8217;unione andava rilanciata</strong>, dopo 	anni in cui erano peggiorati e si erano ridotti i servizi erogati.</span></li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Dopo questo periodo si è subito notato un atteggiamento diverso da parte dell&#8217;attuale maggioranza, molto più possibilista sul futuro dell&#8217;ente e pronta, a loro dire, al suo  potenziamento. A questo punto però si è verificato un primo momento di stasi: <span style="text-decoration: underline;">per quasi un anno</span> non abbiamo più sentito parlare  in consiglio comunale di progetti di riorganizzazione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">All&#8217;improvviso, dopo una riunione tenutasi due settimane prima, il 26/11/2010 viene presentato in consiglio il cosiddetto “<strong>Progetto impresa</strong>”,  con cui si decide di delegare all&#8217;Unione tutti i servizi gestiti localmente nei Comuni, con l&#8217;istituzione di 7 macro-aree (con relativi dirigenti) e l&#8217;annullamento di tutti gli incarichi dirigenziali in essere presso i Comuni. Il tutto entro l&#8217;inizio dell&#8217;anno (nella delibera si menzionava la data del 31/12/2010).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Come gruppo noi <strong>votammo favorevolmente</strong> al progetto, ponendo però alcune questioni che, alla luce dei fatti, risultavano profondamente fondate:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;">i 	<strong>tempi di realizzazione del progetto erano troppo ristretti</strong>: 	non si è capito perché per un anno non si sia mosso nulla e poi 	d&#8217;improvviso si sia voluta modificare in uno-due mesi l&#8217;intera 	organizzazione dei Comuni. Ci fu risposto che la data del 31/12 era 	solo indicativa, che poi i servizi sarebbero stati passati in Unione 	in maniera graduale: infatti <span style="text-decoration: underline;">al 1 febbraio </span><span style="text-decoration: underline;"><strong>TUTTI</strong></span><span style="text-decoration: underline;"> i servizi e i dipendenti del comune di Urbana passavano alla 	dipendenze dell&#8217;unione della Sculdascia!!!!</span> Forse abbiamo 	un&#8217;altra idea del significato della parola  “graduale”.<br />
</span></li>
<li><span style="font-size: small;">la 	<strong>complessità del passaggio di alcune funzioni</strong>, soprattutto 	riguardanti l&#8217;ufficio tecnico e  la contabilità: proprio su 	quest&#8217;ultima funzione si è incagliato prima e sfaldato poi l&#8217;intero 	progetto. Per chi non è pratico della gestione economica di un 	Comune, la questione potrebbe parere semplice: i bilanci in fondo 	sono simili, cosa ci vuole a farne 4 (anzi 5, considerando quello 	dell&#8217;Unione)? In pratica non è così facile: in paesi di ridotte 	dimensioni come i nostri, i bilanci sono un&#8217;emanazione diretta del 	tecnico che li redige e perciò non hanno una struttura del tutto 	standardizzata. Proprio per questo avevamo suggerito che per questa 	funzione ci fosse un passaggio graduale, che avvenisse solo dopo 	aver analizzato con i diversi dirigenti dei servizi finanziari i 	rispettivi bilanci e averli riscritti secondo modelli standard. 	Dovendo poi ogni impegno di spesa trovare la propria copertura nei 	bilanci stessi, che sono quindi in continua evoluzione, avevamo 	chiesto di strutturare questi processi, prima di passare tutto in 	capo all&#8217;Unione. <strong>Queste richieste sono rimaste inascoltate</strong>.</span></li>
<li><span style="font-size: small;">L&#8217;idea 	che tutto il piano fosse calato dall&#8217;alto, senza un interessamento 	di quelle risorse umane che, a detta dei promotori stessi della 	riorganizzazione, sono l&#8217;unica vera risorsa disponibile all&#8217;interno 	dei 4 Comuni. In questa considerazione ricade anche la gestione 	delle indennità di responsabilità, che se affrontata in maniera 	poco oculata, poteva creare non pochi malumori tra i dipendenti.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;">Ciò nonostante il piano è partito, ma le difficoltà non hanno tardato a venire a galla&#8230;ma dell&#8217;esito della riorganizzazione  e delle novità delle ultime settimane parleremo nel prossimo articolo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">A presto</span></p>
<p style="padding-left: 270px;">Il Gruppo consigliare</p>
<p style="padding-left: 270px;">Insieme per il Futuro</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/10/29/lunione-demolita-parte-prima/" target="_blank"><img src="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/10/29/lunione-demolita-parte-prima/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Bandi Regionali Rivolti Ai Giovani – SCADENZA 15/12/2011</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 07:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzettog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi e Agevolazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il 2011 è l’Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva.
Nell’ambito di questa iniziativa la Regione del Veneto, il Ministero per la Gioventù ed il Ministero per lo Sviluppo Economico propongono tre bandi di finanziamento per rilanciare, partendo dai giovani, la nostra Regione, riconoscendo il valore delle giovani generazioni quale “futuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #292929; font-family: 'Trebuchet MS', Tahoma; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 20px; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; "> </span></p>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; ">Il 2011 è l’Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva.</p>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; ">Nell’ambito di questa iniziativa la Regione del Veneto, il Ministero per la Gioventù ed il Ministero per lo Sviluppo Economico propongono tre bandi di finanziamento per rilanciare, partendo dai giovani, la nostra Regione, riconoscendo il valore delle giovani generazioni quale “futuro della sostenibilità e sostenibilità del futuro”, come titola l’Accordo di Programma Quadro (APQ) che governa le politiche giovanili regionali, approvato con DGR n. 672/08.</p>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "><span> </span></p>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; ">I titoli di questi tre bandi sono i seguenti:</p>
<ol style="text-align: justify; ">
<li style="margin-left: 15px; ">CREA LAVORO: creatività giovanile per il Veneto del Nuovo Sviluppo;</li>
<li style="margin-left: 15px; ">GIOVANI, cittadinanza attiva e volontariato;</li>
<li style="margin-left: 15px; ">Analisi, studio e diffusione di opere culturali e multimediali giovanili.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; ">Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate alle sedi indicate nei vari bandi attraverso appositi modelli reperibili <a style="color: #467aa9; font-weight: bold; text-decoration: underline; " href="http://www.osservatoriopolitichesociali.veneto.it/" target="_blank">sul sito internet dell’osservatorio delle politiche sociali della Regione del Veneto</a>, <strong>entro e non oltre il giorno 15 dicembre 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; ">A questi link potete scaricare i bandi:</p>
<p style="text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "><a href="http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-crea-lavoro.pdf">http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-crea-lavoro.pdf</a></p>
<p><a href="http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-analisi-studio.pdf">http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-cittadinanza-volontariato.pdf</a></p>
<p><a href="http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-analisi-studio.pdf"></a><a href="http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-analisi-studio.pdf">http://www.realtaveneta.it/contenuti/bando-analisi-studio.pdf</a></p>
<p>A presto</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/09/23/bandi-regionali-rivolti-ai-giovani-%e2%80%93-scadenza-15122011/" target="_blank"><img src="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/09/23/bandi-regionali-rivolti-ai-giovani-%e2%80%93-scadenza-15122011/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lo sapevate che ad Urbana sorgerà una nuova antenna per telefonia mobile?</title>
		<link>http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/08/19/lo-sapevate-che-ad-urbana-sorgera-una-nuova-antenna-per-telefonia-mobile/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 12:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzettog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atti Comunali]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, oggi vi scriviamo per comunicarvi una notizia che crediamo in pochi conoscessero: secondo la delibera di giunta comunale n.39 e il contratto sottoscritto pochi giorni fa dall&#8217;amministrazione comunale, nascerà ad Urbana , nelle immediate vicinanze dell&#8217;impianto VODAFONE-TIM già esistente, una nuova antenna per telefonia mobile che verrà utilizzata dal gestore “3”. [Scarica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Salve a tutti, oggi vi scriviamo per comunicarvi una notizia che crediamo in pochi conoscessero: secondo la delibera di giunta comunale n.39 e il <strong>contratto sottoscritto</strong> pochi giorni fa dall&#8217;amministrazione comunale, nascerà ad Urbana , nelle immediate vicinanze dell&#8217;impianto VODAFONE-TIM già esistente, una <strong>nuova antenna per telefonia mobile che verrà utilizzata dal gestore “3”</strong>. [<a href="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/uploads/articolo_telefonia_ERICSSON_H3G.pdf">Scarica pdf</a>]<span id="more-501"></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Precisiamo subito che <span style="text-decoration: underline;">non abbiamo nulla in contrario</span> alla realizzazione della stazione radiobase: questo tipo di impianti sono definiti dalla leggi come opere di urbanizzazione primaria (come ad esempio le<span style="background: transparent"> fognature e la rete di distribuzione dell&#8217;energia elettrica) e quindi considerati dal legislatore come necessari. Inoltre questa tipologia di impianti, realizzata su pali di notevol</span>e altezza, seppur impattanti dal punto di vista del paesaggio, garantiscono una riduzione notevole del campo elettrico generato presso la popolazione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Il problema è la <span style="text-decoration: underline;"><strong>mancanza di coerenza</strong></span> di chi oggi si appresta a far realizzare questa nuova struttura e a intascare il relativo canone (13000€ all&#8217;anno e il canone per il 2011 e il 2012 anticipato ora appena l&#8217;impianto verrà realizzato … che l&#8217;amministrazione abbia bisogno subito di liquidità per sostenere un bilancio non proprio in salute?).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Quella che trovate in questo documento è una <a href="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/uploads/mozione_antenna_urbana_democratica_s.pdf"><span style="text-decoration: underline;">mozione</span></a> presentata nel 2000, quando l&#8217;allora amministrazione Crema proponeva l&#8217;installazione del primo impianto di TIM. Ho sottolineato le parti in cui l&#8217;allora Minoranza, d<span style="text-decoration: underline;">i cui faceva parte l&#8217;attuale sindaco Balbo</span>, sosteneva “<em>la pericolosità per la salute pubblica, causata dalle onde  elettromagnetiche  ad alta frequenza e  concentrate</em>”, fondata non si sa bene su quali conoscenze scientifiche, visto che ai tempi tutti gli organismi internazionali definivano non cancerogene questo tipo di campi elettromagnetici.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;"><strong>Ma come, dieci anni fa si consideravano tali impianti pericolosi, tanto da organizzare una raccolta firme cui ha partecipato la maggior parte dell&#8217;attuale Giunta, e adesso no?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;"><strong>Cosa avrà mai fatto mutare così radicalmente l&#8217;opinione di chi ci amministra?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;"><strong>Che forse tutte quelle preoccupazioni fossero una maschera per sfruttare la paura della gente a fini politici?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Notevole poi l&#8217;ultima affermazione contenuta nella mozione, in cui si sosteneva come “<em>una Giunta a corto di idee e a caccia di denari</em>” avrebbe fatto diventare il nostro comune una “<em>Colonia Casalese</em>&#8220;: è veramente curioso come <strong>le accuse dopo qualche anno si ritorcano su chi le ha pronunciate</strong>.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%"><span style="font-size: small;">Arrivederci alla prossima notizia.</span></p>
<p style="padding-left: 270px;">Il Gruppo consigliare</p>
<p style="padding-left: 270px;">Insieme per il Futuro</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/08/19/lo-sapevate-che-ad-urbana-sorgera-una-nuova-antenna-per-telefonia-mobile/" target="_blank"><img src="http://www.insiemeperilfuturo.it/web/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.insiemeperilfuturo.it/web/2011/08/19/lo-sapevate-che-ad-urbana-sorgera-una-nuova-antenna-per-telefonia-mobile/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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